Volume 1 di 3.
Gli Eremiti alephiani hanno il sacro dovere di estrarre le emozioni dagli esseri viventi di altre dimensioni.
Il Generale Xis Xerox risulta positivo al testa emotivo e viene ricattato dal Ministro Owers, che gli prometti il silenzio in cambio del rapimento di un Emotivo Puro dal pianeta Terra. Il soggetto in questione è Iris, una ragazza comune, con una vita complicata e una coinquilina che ha il vizio di lasciare la sua stanza a disposizione degli amici anche quando non c’è.
È così che Xis si introduce indisturbato nella vita di Iris. Cerca di rapirla, ma le emozioni della ragazza la difendono, obbligando lui a conquistarsi la sua fiducia.
Inizia così una storia con un intrigo politico che affonda le radici nel passato del Sistema Armonico, e un amore nato dal conflitto per diventare molto di più.




Viola Lodato (proprietario verificato) –
Ho divorato Emofobia in pochi giorni e mi ha lasciata con una gran voglia di leggere il seguito. La prima cosa che ho apprezzato è Iris, una protagonista che è adorabile per quanto è sarcastica e sempre pronta a fare una battuta pungente, credo che chiunque sia stato in crisi con il lavoro e le relazioni sentimentali possa sentirsi un po’ Iris, o almeno per me è stato così.
La prima parte del libro mi ha strappato più di un sorriso e l’ho amata, ma ciò che viene dopo non è stato da meno. Ogni capitolo si apre con un pezzetto che ci fa capire qualcosa in più su Aleph, il mondo da cui proviene Xis, e si vede che l’autrice ha fatto un grandissimo lavoro per delineare quella realtà.
Ho apprezzato molto la tematica su cui si regge tutta la storia, quella delle emozioni. Le emozioni condizionano ogni aspetto della società di Aleph e sono il motivo per cui Iris viene coinvolta, in quanto persona che prova emozioni fortissime (altro motivo per cui l’ho amata).
Lo stile è fresco ma non banale, è tutto chiaro e ben dosato, con la giusta quantità di descrizioni, dialoghi e così via.
Versione breve della recensione: leggete questa storia su una tizia scazzata e iperemotiva e un alieno bonazzo, con una trama ben costruita e un worldbuilding fighissimo!
Leggerò presto il secondo volume!
Ryuko –
Emofobia è un romanzo che ci mette un po’ a ingranare ma nel momento in cui entriamo nel cuore della storia diventa impossibile staccarsi. E più vai avanti, più i misteri si infittiscono e più hai bisogno di risposte, finché ti ritrovi all’ultima pagine senza nemmeno accorgertene.
Inoltre è un romance un po’ anomalo. La storia d’amore si sviluppa ma l’aspetto su cui più si concentra il romanzo è il sistema magico, basato chiaramente sulle emozioni, che è davvero interessante e originale. Ho apprezzato il rapporto tra i due protagonisti, molto umano e bisognoso di tempo e dimostrazioni.
Dei due personaggi mi è piaciuto molto il pov maschile, mentre la protagonista femminile finisce a tratti sballottata da una parte all’altra, guidata un po’ da una figura e un po’ da un’altra.
Una cosa interessante è stata leggere una specie di storia parallela nei titolo di capitolo, anche se alcuni aspetti di questa trama rimangono confusi, ma spero che verranno ripresi nel prossimo volume.
Nel complesso, è stata una lettura davvero piacevole che mi spinge a voler proseguire la saga.
Daniele Sganga (proprietario verificato) –
Emofobia non è il classico romance. La storia d’amore c’è, ha il suo peso, ma ciò che mi ha conquistato davvero sono i misteri che circondano il Sistema Armonico e, soprattutto, il turbine di emozioni che i due protagonisti riescono a trasmettere.
La storia parte con dolcezza, senza avere fretta. Si prende il tempo necessario per permettere al lettore di conoscere i personaggi, entrare nel loro mondo e iniziare a comprenderne le regole. Poi, quasi senza accorgertene, qualcosa cambia: i misteri aumentano, le emozioni diventano più intense e la curiosità prende il sopravvento.
Da quel momento Emofobia ti rapisce. Vuoi capire cosa si nasconde dietro il Sistema Armonico, vuoi scoprire fino in fondo i protagonisti e, soprattutto, vuoi sapere cosa succederà. E staccarsi dalle pagine diventa sempre più difficile.
Tanto che verso la fine mi sono ritrovato in una situazione assurda: volevo divorarlo per scoprire come sarebbe andata, ma allo stesso tempo rallentavo perché non volevo che finisse.
Una lettura che parte in punta di piedi e, pagina dopo pagina, finisce per trascinarti completamente dentro la sua storia.