La Ballata del Prescelto Sbagliato

15,90 

Disponibile

Volume: Autoconclusivo

Rowan è il prescelto.
In venticinque anni ha conosciuto solo addestramento, draghi sconfitti e plausi, ma quando arriva quella che tutti pensano essere la Calamità, perde. Salvato dai maghi, non solo cerca di affrontare le crisi di panico derivanti dall’aver evitato la morte per un soffio, ma tornato a palazzo gli viene detto che la profezia è stata male interpretata: è il prescelto sbagliato.
Obbligato dal Re a recuperare e addestrare la persona che salverà il regno, controvoglia, conosce Matilda, una testarda venticinquenne montanara che non crede nelle profezie e non ha la minima intenzione di affrontare dei draghi.
Mentre i fili della storia si intrecciano e la verità si rivela, Rowan deve ritrovare la fiducia persa con la sconfitta e imparare a scegliere da sé il proprio destino.

  1. Ryuko

    Un romanzo la cui forza sono i personaggi.
    Questo libro racconta una storia semplice ma lo fa con il cuore, in modo che tu ti senta subito parte di questo mondo e del gruppo di protagonisti.
    Ogni personaggio ha una sua personalità, a ognuno viene ritagliato il giusto spazio e i loro sentimenti, ansie, paure, gioie, dubbi e preoccupazioni, li senti davvero.
    Penso che il periodo dei vent’anni sia una fase in cui tutti o molti si ritrovano a sbattere contro un “destino” diverso da quello che avevano percorso.
    E vai in crisi, come Rowan, e devi cercare di non andare in pezzi mentre il mondo non si ferma per aspettarti.
    È una lettura che può solo fare bene.

  2. Daniele Sganga (proprietario verificato)

    Ho letto La ballata del prescelto sbagliato con molto piacere, ed è stato uno di quei libri che scorrono davvero velocemente: mi sono ritrovato a divorare i capitoli quasi senza accorgermene.

    La storia parte da un’idea molto intrigante , quella del “prescelto sbagliato”, un ribaltamento di un trope classico del fantasy trasformato in un viaggio personale e emotivo che funziona soprattutto grazie ai personaggi.

    La narrazione è in prima persona al presente, una scelta che di solito non è la mia preferita. Nonostante questo, la voce di Rowan riesce comunque a coinvolgere e a rendere molto immediati i suoi pensieri e le sue emozioni.

    Proprio Rowan è l’elemento che ho apprezzato di più: il suo percorso, i suoi dubbi e il modo in cui evolve nel corso della storia sono ben costruiti e credibili. Si percepisce la crescita del personaggio e questo rende facile affezionarsi a lui.

    Matilda è stata una sorpresa molto piacevole: pungente, brillante, con dialoghi vivaci e una personalità che spicca nelle scene in cui compare. È uno di quei personaggi che danno ritmo e colore alla storia.

    Se devo trovare un piccolo appunto, avrei voluto un po’ più spazio per Cecil. È un personaggio interessante che secondo me avrebbe potuto essere approfondito ancora di più, perché lascia intravedere parecchio potenziale.

    Nel complesso, però, è stata una lettura molto piacevole e scorrevole, capace di intrattenere e coinvolgere senza mai risultare pesante. Un libro che si legge con facilità ma che riesce comunque a lasciare qualcosa nei personaggi e nelle loro dinamiche.

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